L'annuncio di 40 milioni non è un sussidio diretto
Il 17 marzo 2026, la Segretaria di Stato per la Digitalizzazione e l'Intelligenza Artificiale, María González Veracruz, ha annunciato un investimento di 40 milioni di euro per facilitare l'accesso di startup e PMI a casi d'uso di intelligenza artificiale. L'azione sarà canalizzata attraverso Red.es tramite convenzioni con associazioni imprenditoriali e centri tecnologici, che svilupperanno almeno 30 casi d'uso riutilizzabili adattati a diversi settori economici.
È fondamentale distinguere questa iniziativa da un sussidio che la PMI richieda direttamente. I beneficiari sono le entità collaboratrici che generano i casi d'uso, non le imprese finali che li adotteranno. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il periodo 2021-2027 e cerca di democratizzare l'uso dell'IA tramite piattaforme in modalità servizio.
Questa confusione è frequente perché l'annuncio si inquadra nella strategia Spagna Digitale 2026 e menziona il successo del Kit Digitale come precedente. Tuttavia, il meccanismo di finanziamento è diverso: qui lo Stato finanzia la creazione di soluzioni, non il loro acquisto diretto da parte della PMI.
Stato del Kit Digitale: bandi chiusi
Il programma Kit Digitale, gestito da Red.es, ha l'obiettivo di sovvenzionare l'adozione di soluzioni di digitalizzazione fornite da Agenti Digitalizzatori. A ottobre 2026, tutti i bandi del Kit Digitale sono chiusi. L'ultimo bando, il V, si è chiuso il 30 giugno 2025, e i bandi III e IV sono terminati il 31 ottobre 2025.
Il 28 gennaio 2026, il BOE ha pubblicato l'Ordine TDF/39/2026, che ha modificato le basi del Kit Digitale incorporando tre nuove categorie con IA associata: Gestione Clienti con IA, Business Intelligence e Analytics con IA, e Gestione Processi con IA. Tuttavia, questo ordine ha aggiornato il quadro normativo ma non ha aperto un nuovo bando di richiesta di bonus.
Il portale ufficiale di Red.es conferma che il progetto Kit Digitale si è concluso nell'ottobre 2025 e non ci sono termini di richiesta attivi. Le basi permettono futuri bandi, ma non sono state confermate date, importi né beneficiari per una nuova edizione nel 2026.
Il Bono IA del Piano IA360: annunciato ma non richiedibile
Il 21 settembre 2026, il Governo ha presentato il Piano IA360, che include il Bono di Intelligenza Artificiale per PMI e autonomi. Questa misura prevede 600 milioni di euro per trasformare 25.000 imprese tramite l'appalto di servizi di IA che ridisegnino i processi, non tramite la mera sottoscrizione a licenze.
Al 14 ottobre 2026, non si può richiedere questo bonus. Il piano stabilisce un pilota controllato nel primo semestre del 2027 e un bando generale prima della fine del 2027. Mancano le basi normative, l'importo specifico per impresa e la procedura di gestione dettagliata.
La dissoluzione delle Cortes e la convocazione delle elezioni generali il 29 novembre 2026 potrebbero influenzare il calendario di implementazione. Le imprese interessate devono preparare la loro diagnosi di maturità digitale e definire casi d'uso concreti per essere pronte quando verrà pubblicato il bando.
Sussidi regionali attivi a ottobre 2026
Mentre i sussidi statali sono chiusi o in sospeso, alcune comunità autonome mantengono bandi attivi. Al 22 settembre 2026, solo il Paese Basco aveva aperto un bando specifico per implementare l'IA: il programma Intelligenza Artificiale 2026 di SPRI, con un sussidio a fondo perduto del 60% e un massimo di 100.000 euro per impresa, con termine fino al 2 novembre 2026.
In Galizia, il Ticket Innova (procedura IG408K) ha esaurito il suo credito il 15 luglio 2026, e la linea IA360 (IG408M) ha chiuso il suo bando 2026/2027 il 17 marzo. In Catalogna, i coupon IA si sono chiusi il 30 luglio con budget superato, e la linea ad alto impatto termina il 15 settembre.
Madrid, l'Andalusia e la Comunità Valenciana non hanno bandi aperti in questa data. I programmi di casi d'uso di IA di Madrid (fino a 200.000 euro) e DIGITALIZA-CV (fino a 175.000 euro) hanno chiuso il loro bando del 2026 senza data confermata di riapertura.
Vie alternative di finanziamento per progetti di IA
Per le PMI che non rientrano nei bandi chiusi, esistono altre vie di finanziamento. Il CDTI offre finanziamenti per progetti di R&S+i, con importi che possono raggiungere i 6 milioni di euro, e permette di dedurre fino al 59% dell'investimento in IA tramite le deduzioni fiscali per R&S+i.
Il Fondo Spagna Cresce, dispiegato tramite l'ICO, è un'altra opzione per finanziare progetti di innovazione. Inoltre, le camere di commercio di Tortosa e Girona mantengono aperti i sussidi Pyme Digital 2026 e Pyme Innova 2026, con un aiuto FESR del 40% su un costo ammissibile massimo di 7.490 euro, con termini fino al 30-31 ottobre 2026.
Queste vie richiedono una preparazione diversa: il CDTI richiede un progetto di R&S+i ben definito, mentre i sussidi delle camere di commercio sono più accessibili ma con importi minori. La scelta dipende dalla dimensione dell'impresa, dalla maturità del progetto e dalla capacità di prefinanziare l'investimento.
Guida pratica per verificare la validità dei sussidi
Prima di iniziare qualsiasi procedura, è essenziale verificare la validità del sussido sui portali ufficiali. Per il Kit Digitale, consulta il portale di Red.es e lo storico dei bandi. Per il Bono IA, segui le pubblicazioni del Ministero per la Trasformazione Digitale e della Funzione Pubblica e del BOE.
Per i sussidi regionali, verifica nei bollettini ufficiali di ogni comunità (BOPV, DOG, DOGC, BOCM, BOJA, DOGV) e sui portali delle agenzie di innovazione (SPRI, ACCIÓ, IVACE, IAF). I bandi regionali sono annuali e i loro termini cambiano ogni anno.
Non iniziare la procedura basandoti su informazioni di stampa o blog senza verificare la fonte ufficiale. Le basi normative, i requisiti di ammissibilità e i termini sono validi solo quando pubblicati nel BOE o nei bollettini regionali. Documenta sempre la data di verifica e salva gli screenshot dei portali ufficiali.