Il quadro normativo: dalla direttiva alla regolamentazione diretta
Regolamento (UE) 2023/1542 rappresenta il cambiamento più significativo nella legislazione delle batterie negli ultimi due decenni. A differenza delle precedenti direttive, questo testo si applica direttamente in tutti gli Stati membri, eliminando la necessità di trasposizione nazionale e creando un quadro unificato per l’intero ciclo di vita della batteria, dall’estrazione delle materie prime al riciclo.
Il regolamento è integrato dalle nuove regole di ecodesign ed etichettatura energetica entrate in vigore a giugno 2025 per smartphone e tablet. Insieme mirano a ridurre i rifiuti elettronici e promuovere un modello di consumo più sostenibile, stabilendo requisiti minimi di durata, efficienza e riparabilità per i dispositivi venduti sul mercato europeo.
Requisiti tecnici di durata ed efficienza
I produttori devono garantire che le batterie dei dispositivi mobili mantengano almeno 80 % della loro capacità iniziale dopo 800 cicli di carica. Questo standard tecnico mira a prolungare la vita degli apparecchi e ridurre la frequenza con cui gli utenti devono sostituirli, influenzando direttamente la strategia di design.
Inoltre, il regolamento richiede una maggiore resistenza a cadute, graffi, polvere e acqua. L’obiettivo è che i dispositivi siano più robusti in generale, non solo dal punto di vista energetico ma anche fisicamente. Questi miglioramenti appariranno sull’etichetta di efficienza energetica, che includerà informazioni sulla capacità della batteria, la resistenza agli impatti e la facilità di riparazione.
L’obbligo di riparabilità dal 2027
Il cambiamento più disruptivo avverrà il 18 febbraio 2027, data in cui entrerà in vigore l’obbligo che le batterie degli smartphone e tablet siano rimovibili e sostituibili dall’utente finale. I produttori non potranno più sigillare le batterie per impedire la loro sostituzione senza strumenti specializzati o assistenza professionale.
Questa misura mira a dare potere al consumatore, che attualmente è costretto ad acquistare un nuovo dispositivo quando la batteria si degrada, anche se il resto dell’equipaggiamento funziona correttamente. La possibilità di sostituire la batteria a casa o in un laboratorio indipendente ridurrà i costi di manutenzione e prolungherà la vita degli apparecchi, contribuendo all’economia circolare.
Accesso ai pezzi di ricambio e aggiornamenti software
Il regolamento non si concentra solo sulla batteria; richiede inoltre che le marche garantiscano l’accesso a pezzi di ricambio per almeno cinque anni dopo l’ultima unità sul mercato. Inoltre, è richiesto il mantenimento di manuali di riparazione e la garanzia di aggiornamenti software per un periodo minimo definito, contrastando l’obsolescenza programmata.
Questi requisiti mirano a creare un ecosistema di riparazioni più trasparente e accessibile. Garantendo pezzi di ricambio e software, l’UE intende che la riparazione diventi un’opzione valida ed economica per i consumatori, riducendo la dipendenza dai servizi ufficiali dei produttori e favorendo la concorrenza nel settore delle riparazioni.
Eccezioni e dispositivi esclusi
Non tutti i dispositivi sono soggetti alla stessa obbligazione di riparabilità da parte dell’utente finale. La Commissione europea ha adottato un atto delegato che introduce eccezioni per alcuni prodotti, come dispositivi medici, spazzolini elettrici e, a partire da luglio 2026, dispositivi portatili come smartwatch, braccialetti di attività, giocattoli elettrici e apparecchiature per atmosfere esplosive.
In questi casi, le batterie devono essere rimovibili e sostituibili solo da professionisti indipendenti, non dall’utente finale. Questa distinzione si basa su motivi di sicurezza e sulle caratteristiche specifiche di tali dispositivi, che richiedono una manipolazione più specializzata per evitare rischi o malfunzionamenti.
Impatto sul mercato e risposte dei produttori
I produttori stanno adattando i loro design per rispettare le nuove norme. Un esempio notevole è Nintendo, che prevede di lanciare una versione della console Switch 2 con batteria facilmente sostituibile in Europa, allineandosi alla legislazione del diritto alla riparabilità. Questa adozione interessa non solo i cellulari ma tutta la gamma di dispositivi elettronici portatili.
Per i consumatori, queste misure si tradurranno in maggiore trasparenza nell’acquisto grazie alla nuova etichetta di efficienza e in potenziali risparmi fino a 20 milliardi di euro entro il 2030, secondo le proiezioni della Commissione europea. Il regolamento ottimizzerà inoltre l’uso delle materie prime critiche e faciliterà il loro riciclo, riducendo l’impronta di carbonio del settore tecnologico.