Il percorso di investimento di Figure AI
Fondata nel 2022 da Brett Adcock a Sunnyvale, in California, Figure AI ha registrato una crescita finanziaria senza precedenti nel settore della robotica. L’azienda ha iniziato con un investimento seed di 100 milioni di dollari da parte del fondatore, seguito da una Serie A da 70 milioni di dollari annunciata nel maggio 2023. Guidato da Parkway Venture Capital, questo primo round istituzionale mirava soprattutto ad accelerare lo sviluppo del robot autonomo Figure 01 e a costruire l’infrastruttura di dati IA necessaria per la sua commercializzazione.
Il salto verso la scala globale è arrivato nel febbraio 2024 con una Serie B da 675 milioni di dollari, che ha portato la valutazione dell’azienda a 2,6 miliardi. Il traguardo più significativo è però giunto nel settembre 2025, quando Figure ha chiuso una Serie C superiore a 1 miliardo di dollari, con una valutazione post-money di 39 miliardi. Al round hanno partecipato investitori strategici di primo piano, tra cui NVIDIA, Intel Capital, Brookfield Asset Management e Qualcomm Ventures, consolidando Figure come leader indiscussa del mercato dei robot umanoidi general purpose.
L’evoluzione della piattaforma produttiva BotQ
Oggi la capacità di aumentare la produzione è il principale vantaggio competitivo di Figure AI. L’azienda ha sviluppato BotQ, una piattaforma produttiva progettata appositamente per la fabbricazione in serie di robot autonomi. Secondo i dati pubblicati dalla società, in appena 120 giorni ha moltiplicato per 24 il ritmo di assemblaggio del modello Figure 03, passando da un robot al giorno a uno all’ora. Questo progresso industriale consente all’azienda di confermare la produzione di 55 unità umanoidi in una sola settimana, segnando una delle crescite più rapide del settore.
La strategia produttiva di Figure non riguarda solo la fabbricazione dell’hardware, ma integra anche l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento e l’integrazione di componenti di intelligenza artificiale. L’azienda prevede di raggiungere una capacità produttiva annua di 12.000 unità entro il 2026, un obiettivo che rispecchia l’intenzione di passare dalla prototipazione alla distribuzione commerciale su larga scala. Questa transizione è fondamentale per ridurre i costi unitari e rendere praticabile l’adozione di questi sistemi in ambienti domestici e commerciali.
Specifiche tecniche del modello Figure 03
Il Figure 03 è il robot umanoide di terza generazione dell’azienda, progettato appositamente per adattarsi agli ambienti domestici e all’assistenza personale. A differenza dei predecessori, incentrati sulle prove industriali, questo modello integra un sistema di intelligenza artificiale chiamato Helix, che consente interazioni più fluide e sicure con le persone. Il robot è alto 1,75 metri e pesa 61 chilogrammi; può trasportare un carico di 20 chilogrammi camminando a 1,2 metri al secondo.
L’autonomia è un altro pilastro tecnico del Figure 03. Il dispositivo funziona per cinque ore con un pacco batterie intercambiabile da 2,3 kWh, ricaricato senza fili tramite piastre induttive collocate sul pavimento, anche attraverso i piedi del robot. Il design include inoltre 16 gradi di libertà nelle mani e un rivestimento in tessuto morbido pensato per rendere più sicura l’interazione fisica. In questo modo non servono cavi esterni, che potrebbero costituire un rischio negli ambienti non strutturati.
Contesto del settore e tendenze per il 2026
Gli investimenti nella robotica fisica sono diventati una priorità strategica per il 2026, spinti dalla necessità di affrontare la carenza di manodopera e l’invecchiamento della popolazione. Secondo uno studio di Bain & Company, i progressi nello sviluppo potrebbero consentire ai sistemi umanoidi di eguagliare, prima del 2030, le capacità umane di intelligenza, percezione e destrezza. In questo scenario, aziende come Tesla, Agility Robotics e UBTech competono con Figure AI in una corsa destinata a ridefinire il mondo del lavoro nel prossimo decennio.
Il consolidamento del mercato dipende dalla capacità di dimostrare alle imprese un chiaro ritorno sull’investimento. Sebbene i costi attuali restino elevati, sono in diminuzione grazie alla standardizzazione dei componenti e a una produzione più efficiente. L’adozione iniziale si concentra negli ambienti industriali, ma si prevede che i robot umanoidi si diffondano anche nella sanità, nell’edilizia e nei servizi man mano che si riducono le barriere tecniche ed economiche. La sostenibilità commerciale dipenderà dalla riduzione dei costi e dal valore misurabile di ogni impiego.
Implicazioni per il mercato e gli investitori
La posizione di Figure AI sul mercato è rafforzata dalla capacità di attrarre capitali da investitori istituzionali e tecnologici. La partecipazione di aziende come NVIDIA e Qualcomm Ventures non offre soltanto liquidità, ma assicura anche l’accesso a infrastrutture GPU di nuova generazione, necessarie per accelerare l’addestramento e la simulazione dei modelli IA. Questa alleanza strategica è essenziale per mantenere un vantaggio competitivo in un settore in cui la capacità di calcolo rappresenta un collo di bottiglia critico.
Per i professionisti della tecnologia e gli investitori, il percorso di Figure AI offre una lezione sulla velocità di esecuzione nella robotica avanzata. Il passaggio da startup in modalità stealth a un’azienda valutata 39 miliardi di dollari in meno di tre anni dimostra la fiducia del mercato nella fattibilità commerciale dei robot umanoidi. Per le imprese che intendono integrare queste tecnologie, la scelta pratica consiste nel valutare la maturità della piattaforma Helix e la capacità di BotQ di aumentare la produzione prima di impegnarsi in implementazioni su larga scala. La capacità di esecuzione e produzione è importante quanto la tecnologia stessa.