Entrata in vigore della nuova numerazione

A partire dal 17 ottobre 2026, le aziende in Spagna sono obbligate a effettuare le proprie chiamate commerciali esclusivamente da numeri a nove cifre che iniziano con il prefisso 400. Questa misura, che dà attuazione alla Legge sui Servizi di Assistenza alla Clientela (SAC), mira a consentire agli utenti di identificare a colpo d'occhio la natura commerciale di una chiamata in arrivo, riducendo la confusione con le chiamate di assistenza clienti o personali.

La risoluzione ministeriale stabilisce che i numeri 400 saranno unidirezionali: gli utenti potranno solo ricevere chiamate da questi numeri, ma non potranno effettuarne verso di essi. Questa restrizione tecnica elimina il rischio che un utente richiami un numero sconosciuto e incorra in addebiti indesiderati o si esponga a pratiche fraudolente.

Meccanismo di blocco e conformità

Gli operatori telefonici hanno l'obbligo di bloccare le chiamate commerciali effettuate da numerazioni diverse dall'intervallo 400. Per identificare questo traffico, gli operatori utilizzeranno modelli di traffico telefonico, come un volume molto elevato di chiamate dallo stesso numero, che consentano di concludere che si tratta di attività commerciale.

Questa misura si inserisce nel Piano anti-truffe telefoniche avviato nel marzo 2025. Secondo i dati ufficiali, questo piano ha permesso di bloccare oltre 400 milioni di chiamate fraudolente e circa 32 milioni di SMS con intenzioni fraudolente dal suo inizio. L'entrata in vigore del prefisso 400 rappresenta la fase finale e più rigorosa di questo piano di protezione del consumatore.

Impatto sulla sicurezza dell'utente

Il vantaggio principale per il cittadino è l'identificazione immediata dell'origine della chiamata. Vedendo un numero che inizia con 400, l'utente sa che si tratta di una chiamata commerciale e può decidere se desiderare di rispondere o meno, senza il rischio che sia una chiamata di assistenza clienti del proprio operatore o una chiamata personale.

Inoltre, l'unidirezionalità di questi numeri rafforza la sicurezza evitando che l'utente possa richiamare un numero che potrebbe essere utilizzato per truffe. Se un utente riceve una chiamata commerciale da una numerazione diversa dal 400, può reclamare presso l'Ufficio di Assistenza all'Utente delle Telecomunicazioni (OAUT) o denunciarlo alla CNMC.

Contesto normativo e scadenze

La misura è stata approvata mediante una risoluzione pubblicata nell'aprile 2026, che stabiliva un termine di sei mesi affinché gli operatori implementassero i cambiamenti tecnici necessari. Questo termine è scaduto nell'ottobre, momento in cui la norma è entrata in vigore in modo obbligatorio.

La Legge sui Servizi di Assistenza alla Clientela (SAC), approvata nel dicembre 2025, è stato il quadro legale che ha richiesto la creazione di una numerazione specifica per le chiamate commerciali. La risoluzione di aprile 2026 ha dettagliato l'implementazione tecnica, assegnando l'intervallo 400 e stabilendo i meccanismi di blocco da parte degli operatori.

Cosa devono fare le aziende

Le aziende che effettuano chiamate commerciali devono aggiornare i propri sistemi telefonici per utilizzare esclusivamente numeri dell'intervallo 400. Ciò implica richiedere questi numeri ai propri operatori di telecomunicazioni e configurare le proprie piattaforme di chiamata affinché il traffico in uscita venga effettuato dalla nuova numerazione.

È importante che le aziende comunichino questo cambiamento ai propri clienti e ai propri team di vendita, per evitare confusione. Le chiamate che non rispettano la nuova normativa saranno bloccate dagli operatori, il che potrebbe influire sulla capacità delle aziende di contattare i propri potenziali clienti.

Altre novità normative recenti

Oltre al prefisso 400, la CNMC ha recentemente approvato la riforma del servizio universale delle telecomunicazioni, che alza la velocità minima di accesso a internet da 10 a 100 Mbps in downstream. Questa riforma mira a garantire un accesso più equo a internet di alta qualità in tutto il territorio nazionale.

È inoltre in corso la procedura del progetto di regio decreto che regola l'ecosistema del portafoglio europeo di identità digitale in Spagna. Questo progetto, sottoposto a consultazione pubblica nell'ottobre 2026, mira ad allineare la normativa spagnola con il quadro europeo di identità digitale, facilitando l'autenticazione elettronica dei cittadini.